| PZN | IT020605022 |
| Производитель | Sifi Spa |
| Форма | Офтальмологическая мазь |
| Ёмкость | 0 |
| Рецепт | да |
|
13.25 €
|
Antimicrobici, associazione.
Collirio: colistimetato di sodio 18.000.000 UI, rolitetraciclina 0,500 g pari a tetraciclina 0,421 g.
Unguento oftalmico: cloramfenicolo1 g, colistimetato di sodio 18.000.000 UI, tetraciclina 0,500 g.
Collirio: borace, acido borico, disodio edetato, polisorbato 80, sodio solfito, benzalconio cloruro, acqua purificata.
Unguento oftalmico: paraffina liquida, lanolina anidra, vaselina bianca.
Trattamento delle infezioni oculari esterne quali congiuntiviti catarrali, purulente, tracoma, blefariti, blefarocongiuntiviti, cheratiti batteriche, ulcere corneali settiche, dacriocistiti.
Ipersensibilita' individuale accertata verso il farmaco.
Collirio: una o due gocce 3-4 volte al di' o secondo prescrizione medica.
Unguento oftalmico: 3-4 applicazioni giornaliere. Nel caso in cui fosse previsto anche l'uso del collirio, e' sufficiente un'applicazione serale.
Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Il collirio ricostituito va conservato in frigorifero a 2-8 gradi C.
L'uso prolungato di antibiotici topici puo' condurre alla crescita di microrganismi non sensibili agli stessi. Nel caso in cui non si verificasse, in un ragionevole intervallo di tempo, un evidente miglioramento clinico con l'uso del prodotto o se si verificassero manifestazioni di sensibilizzazione ai componenti farmacologici, occorre sospendere il trattamento ed intraprendere una terapia adeguata. Sono stati descritti rari casi di ipoplasia midollare a seguito di impiego protratto diCloramfenicolo per uso topico. Per tale motivo il prodotto va usato p er brevi periodi. Il collirio contiene sodio solfito: tale sostanza puo' provocare, in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici, reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici gravi. Nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessita'.
Il Cloramfenicolo, somministrato per via sistemica, inibisce gli enzimi microsomiali epatici del complesso citocromo P450. Tale azione puo' prolungare il tempo di dimezzamento di alcuni farmaci quali Dicumarolo, Fenitoina, Clorpropamide e Tolbutanide. La somministrazione cronica di Fenobarbitale o quella acuta di Rifampicina riducono il tempo di dimezzamento del Cloramfenicolo determinando la formazione di concentrazioni sub-terapeutiche del farmaco. Non sono state finora rilevate interazioni farmacologiche con l'uso topico del preparato.
Occasionalmente puo' dar luogo ad irritazioni passeggere. In alcuni pazienti possono anche verificarsi reazioni di sensibilizzazione consistenti in bruciore, edema angioneurotico, orticaria, dermatite vescicolare e maculopapulare. In tal caso e' opportuno sospendere il trattamento ed instaurare una terapia adeguata.
In gravidanza va somministrato nei casi di effettiva necessita'.
Antimicrobici, associazione.
Collirio: colistimetato di sodio 18.000.000 UI, rolitetraciclina 0,500 g pari a tetraciclina 0,421 g.
Unguento oftalmico: cloramfenicolo1 g, colistimetato di sodio 18.000.000 UI, tetraciclina 0,500 g.
Collirio: borace, acido borico, disodio edetato, polisorbato 80, sodio solfito, benzalconio cloruro, acqua purificata.
Unguento oftalmico: paraffina liquida, lanolina anidra, vaselina bianca.
Trattamento delle infezioni oculari esterne quali congiuntiviti catarrali, purulente, tracoma, blefariti, blefarocongiuntiviti, cheratiti batteriche, ulcere corneali settiche, dacriocistiti.
Ipersensibilita' individuale accertata verso il farmaco.
Collirio: una o due gocce 3-4 volte al di' o secondo prescrizione medica.
Unguento oftalmico: 3-4 applicazioni giornaliere. Nel caso in cui fosse previsto anche l'uso del collirio, e' sufficiente un'applicazione serale.
Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Il collirio ricostituito va conservato in frigorifero a 2-8 gradi C.
L'uso prolungato di antibiotici topici puo' condurre alla crescita di microrganismi non sensibili agli stessi. Nel caso in cui non si verificasse, in un ragionevole intervallo di tempo, un evidente miglioramento clinico con l'uso del prodotto o se si verificassero manifestazioni di sensibilizzazione ai componenti farmacologici, occorre sospendere il trattamento ed intraprendere una terapia adeguata. Sono stati descritti rari casi di ipoplasia midollare a seguito di impiego protratto diCloramfenicolo per uso topico. Per tale motivo il prodotto va usato p er brevi periodi. Il collirio contiene sodio solfito: tale sostanza puo' provocare, in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici, reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici gravi. Nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessita'.
Il Cloramfenicolo, somministrato per via sistemica, inibisce gli enzimi microsomiali epatici del complesso citocromo P450. Tale azione puo' prolungare il tempo di dimezzamento di alcuni farmaci quali Dicumarolo, Fenitoina, Clorpropamide e Tolbutanide. La somministrazione cronica di Fenobarbitale o quella acuta di Rifampicina riducono il tempo di dimezzamento del Cloramfenicolo determinando la formazione di concentrazioni sub-terapeutiche del farmaco. Non sono state finora rilevate interazioni farmacologiche con l'uso topico del preparato.
Occasionalmente puo' dar luogo ad irritazioni passeggere. In alcuni pazienti possono anche verificarsi reazioni di sensibilizzazione consistenti in bruciore, edema angioneurotico, orticaria, dermatite vescicolare e maculopapulare. In tal caso e' opportuno sospendere il trattamento ed instaurare una terapia adeguata.
In gravidanza va somministrato nei casi di effettiva necessita'.